ROTAIA CON SCALA SCORREVOLE

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MESSA IN SICUREZZA DI UN TRASLOELEVATORE


SPECIFICHE

Un trasloelevatore integrato in una catena di produzione presenta l’inconveniente che, se uno degli elementi movimentati si dispone di traverso rispetto all’ingresso o all’uscita, tutta la catena risulta bloccata. È necessario che sia effettuato rapidamente un intervento manuale che riposizioni correttamente l’elemento. Questo intervento ha breve durata e si rende necessario con frequenza non prevedibile.

LA STRUTTURA

La struttura di un impianto del genere è ripetitiva e con variazioni trascurabili. È semplice creare delle deviazioni alle quali agganciare una rotaia in alluminio. Sul pavimento viene installata una rotaia di guida. La scala è fissata a due dispositivi di scorrimento dotati di molle, che la mantengono sospesa in aria e sono montati su due carrelli collegati tra loro. Uno dei carrelli è dotato di un punto di ancoraggio al quale si fissa l’anticaduta. A un’estremità della rotaia si prevede la presenza di un’area in cui lasciare la scala quando non viene utilizzata. Durante un intervento, l’operatore sblocca la scala, gesto che arresta il trasloelevatore; la porta direttamente sotto l’elemento in posizione scorretta, vi sale sopra per sbloccarlo, ridiscende e fa scorrere la scala nuovamente al proprio posto, riavviando così la produzione. L’operazione ha una durata inferiore ai due minuti.

REGOLE DA RISPETTARE

Molto spesso un trasloelevatore è integrato in una linea di produzione. Il suo blocco da parte di un pallet o di un prodotto in posizione scorretta interrompe il ciclo. L’intervento volto a sbloccarlo deve essere il più rapido possibile. Per fare ciò, l’operatore che interviene, che sarà sempre provvisto della propria imbragatura, dovrà aver ricevuto idonea formazione.

LA NOSTRA ANALISI

La soluzione avrebbe potuto essere una messa in sicurezza collettiva: scala oppure passerella con differenti livelli, ma questa soluzione presenta due inconvenienti rilevanti: l’ingombro al suolo e un tempo di reazione troppo lungo, dovuto alla presenza dei diversi livelli e alla lunghezza dell’impianto. L’intervento con la scala ci è parso la soluzione corretta per via del fatto che comporta un ingombro al suolo ridotto; bisognava però incorporarvi un dispositivo di sicurezza anticaduta per l’operatore, in modo che la risoluzione del guasto potesse avvenire senza rischi.

NORMA : EN 795 TIPO D